
La stragrande maggioranza dei elettori ha dimostrato grande saggezza nel non recarsi alle urne, e non perche' impegnati in gite fuoriporta o disinteressati e incompetenti, ma, comprese le insidie e i rischi di quesiti che piu' che abrogare introducevano subdolamente una nuova disciplina elettorale e un nuovo assetto politico e istituzionale, ha scelto di salvare la democrazia italiana, gia' profondamente malata". È quanto ha dichiarato Nicola Carnovale, membro della Segreteria nazionale de "I Socialisti". "Un'astensione cosi' massiccia - prosegue Carnovale - e' un chiaro pronunciamento del corpo elettorale ed e' quindi fuori luogo cantare in questa circostanza il "de profundis" dell'istituto referendario. Facciano piuttosto ammenda i referendari e rammentino che gli italiani hanno buona memoria e non posso dimenticare l'esito nefasto che ha avuto sulla democrazia e il funzionamento delle istituzioni i quesiti di inizio anni '90. Promisero una nuova classe dirigente competente e l'alternanza. Abbiamo invece la sedimentazioni di piccole oligarchie, lo stravolgimento delle garanzie costituzionali, il peggiore consociativismo e la scelta continua del male minore". "Ora - conclude Carnovale - serve una legge elettorale che coniughi pluralismo e governabilita', tenendo ben presente il crescente numero di cittadini non rappresentanti all'interno di alcuna istituzione come si e' ben visto con l'Elezioni europee".

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