Cittadini, elettori,
il bi-partitismo con i suoi sodali non ha consentito la partecipazione al voto Europeo della lista “Socialisti Uniti per l’Europa” che, pur in possesso dei requisiti di legge, compresa l’esenzione dalle firme, è stata esclusa illegittimamente – vanificando le decisioni della Cassazione, del Tar Lazio e del Consiglio di Stato.
Ha certamente pesato il colpo di mano compiuto fin dall’inizio dall’Ufficio elettorale del Ministero dell’Interno, le cui responsabilità andranno comunque accertate, che ha spianato la strada all’azione ostruzionistica del Nuovo Psi, mosso dalla paura di perdere la sua piccola rendita di posizione all’interno del Pdl, che solo il richiamo al simbolo socialista può ancora assicurare, sia pure per poco, nelle elezioni amministrative.
Pur soddisfatti ed orgogliosi per il successo ottenuto col l’assegnazione a “I Socialisti” del simbolo storico del Garofano decisa dai diversi gradi di giurisdizione cui siamo stati sottoposti, resta l’amarezza di non poter concorrere direttamente nella consultazione elettorale europea.
Si tratta di una grave e palese ingiustizia provocata da un regime partitocratrico chiuso ed ottuso ad una forza politica autonoma, libera ed indipendente come quella socialista, messa all’indice prima e soppressa oggi, che centinaia di migliaia di elettori e militanti socialisti, democratici, liberali e riformisti, non potranno accettare, come non potranno dimenticare chi si è reso artefice di questo fatto scellerato che per la prima volta, dopo quasi 120 anni di storia, vede l’assenza dei Socialisti dalla competizione elettorale.
Nonostante la forte tentazione all’astensione è comunque doveroso per i Socialisti partecipare al voto per bocciare senza appello il penta - unipartitismo, responsabile della involuzione democratica dell’Italia come della violazione delle libertà e dei diritti sociali, civili e politici dei cittadini (diritto di voto, al lavoro, alla salute, all’informazione, al futuro…) e sostenere quelle forze minoritarie che non cercano un posto a tavola, ma si battono coerentemente contro l’avvento di un sistema falsamente alternativo, trasversale e corporativo, di cui non c’è memoria, nella storia della Repubblica, dalla caduta del Fascismo ai nostri giorni.


1 commenti:
Perchè non fare una vera e propria dichiarazione di voto per la Lista
Bonino-Pannella ?
Del resto, dopo le elezioni bisognerà discutere, con i radicali e le altre forze laiche (i socialisti di Nencini che si renderanno conto della minchiata fatta ad allearsi con Vendola,il PLI e altri) di un nuovo soggetto politico socialista e liberale.
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