
“La democrazia italiana non è in uno stato di emergenza perché essa è stata distrutta e va ricostruita”.
E’ quanto afferma Nicola Carnovale, membro della Segreteria nazionale de “I Socialisti” intervenendo a Chianciano all’Assemblea dei Mille-Autoconvocati”.
“Vogliamo costruire un progetto alternativo? Bene – prosegue Carnovale. Dobbiamo partire proprio dalla ricostruzione della nostra democrazia, la cui morte va ascritta alla novellé politique, dicendo chiaramente che essa non si ricostruisce con cartelli di “mutuo soccorso” per la tutela e la conservazione del residuale, o il superamento di qualche soglia di sbarramento, ma con una terapia shock fatta di riforme di sistema”.
“Bisogna farlo partendo dal Mezzogiorno, dove l’emergenza è prima di ordine democratico e legalitario - delle modalità e degli strumenti con cui si forma il consenso - che di ordine economico e sociale. La risoluzione della prima è condizione basilare della seconda, nell’interesse nazionale. In questo – conclude Carnovale - spiegatemi in cosa sono diversi Lombardo da Vendola o Loiero da Bassolino”.

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